PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA TRA SCUOLA e FAMIGLIE 

Istituto Comprensivo Paritario MADRE BUCCHI

L’Istituto propone il presente Patto di Corresponsabilità Educativa allo scopo di favorire comprensione e collaborazione educativa con le famiglie, ponendo al centro la persona dell’alunno “unico e irripetibile”.

L’Istituto MADRE BUCCHI è scuola cattolica, quindi attinge ispirazione e forza dal Vangelo, che aiuta a dare spessore e valore alle sue mete formative. Con la richiesta di iscrizione le famiglie e gli alunni si impegnano al rispetto e alla condivisione del progetto e dei valori educativi che la scuola intende vivere e trasmettere, quali l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro, la solidarietà, la concezione sacrale della vita umana.

Identico impegno viene richiesto al personale della scuola al momento dell’assunzione.

 Il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica è una condizione necessaria e irrinunciabile per il buon andamento di tutte le attività scolastiche e per il successo formativo degli alunni.

Il documento che segue prevede, tra l’altro, la condivisione degli interventi di informazione e prevenzione relativi al cyberbullismo, previsti dalla legge 71 del 2017, e la progettazione curricolare ed extracurricolare dei singoli istituti. I rappresentanti eletti negli organi collegiali, gli organismi e le associazioni dei genitori potranno presentare al dirigente scolastico le proprie proposte ed esprimere i propri pareri anche relativamente allo stesso Patto di corresponsabilità, che viene definito ed approvato dal Consiglio di istituto e portato a conoscenza delle famiglie al momento dell’iscrizione. Annualmente, su richiesta dei genitori, il Consiglio di Istituto potrà valutare e deliberare modifiche al Patto. Solo in caso di modifica sarà richiesta ai firmatari una nuova adesione.

Quindi, il seguente Patto di Corresponsabilità Educativa

tra scuola e Famiglie (ai sensi del art.3 DPR 235/2007 e successive integrazioni 2017) è l’insieme degli accordi tra docenti, personale non docente, genitori e alunni finalizzato a migliorare gli interventi di tipo educativo e l’organizzazione della scuola nel rispetto dei reciproci diritti e doveri. Suo fondamento è l’assunzione di responsabilità sia individuale sia collettiva, che deve contraddistinguere la scuola come comunità formativa perciò coinvolge l’intero corpo docente e non docente, i genitori e gli alunni, utenti del servizio erogato con le seguenti finalità:

– promuovere una comune azione educativa;

– creare un clima sereno che possa permettere un pieno sviluppo dei processi d’apprendimento e di socializzazione;

– far crescere rapporti di rispetto, di fiducia, di collaborazione e di partecipazione;

– favorire lo sviluppo del senso di responsabilità e l’impegno personale nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuna componente.

1 (redatto considerando il DPR n. 249 del 24.06.1998 – il Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria; la D.M. n.5843/A3 del 16.10.2006; il D.M. n.16 del 5.02.2007; le linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e il bullismo: Prot. n.30 del 15.03.2007 – Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti; il D.P.R. n.235 del 21.11.2007 – Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24.06.1998, n.249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria; le Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyber bullismo emanate dal MIUR ad Aprile 2015; -la Legge n. 71 del 18/06/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”; – la nota MIUR 27/10/2017, prot. n. 5515 relativa al Piano nazionale per l’educazione al rispetto, Linee Guida Nazionali (art. 1 comma 16 L. 107/2015) 

– costruire un rapporto di fiducia nella prospettiva di una piena realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa e del successo formativo di ogni alunno.

LA SCUOLA SI IMPEGNA A :

  • Offrire un ambiente educativo stimolante e motivante, caratterizzato dal senso di appartenenza e da un clima di fiducia reciproca fra tutte le componenti della comunità educativa.
  • Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione;
  • Proporre un’attività di insegnamento qualificata per la professionalità aggiornata dei docenti, lo stile educativo condiviso, la testimonianza di vita
  • Realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere e attivando esperienze scolastiche finalizzate a formare la persona nella sua interezza; sviluppare autonomia, ma anche capacità critica e di scelta; sviluppare la dimensione religiosa.
  • Procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati.
  • Adottare una modalità di valutazione trasparente e sollecita, secondo criteri comuni condivisi, volta ad attivare un processo di autovalutazione che conduca lo studente a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
  • Comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta.
  • Fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti e i divieti, attraverso la riflessione sugli episodi di criticità, favorendo interventi educativi mirati.
  • Prestare ascolto e attenzione con assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da ricercare ogni possibile sinergia con le famiglie.
  • Prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo promuovendo la conoscenza e la diffusione delle regole relative alla comunicazione e al comportamento sul web
    LA FAMIGLIA, prima e principale responsabile dell’educazione dei propri figli, SI IMPEGNA A:
  • Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa ;
  • Fornire tutte le informazioni utili alla conoscenza degli alunni;
  • Sostenere la frequenza regolare dei propri figli;
  • Tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente
    il registro on-line e le comunicazioni scuola-famiglia (circolari cartacee o su web);
  • Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, anche provvedimenti
    disciplinari, stimolando riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità;
  • Collaborare al Progetto Educativo partecipando con proposte e critiche migliorative, a
    riunioni, assemblee e colloqui in particolare quelle dell’inizio dell’anno, nel corso delle quali vengono illustrati il P.O.F., il Regolamento della scuola, le attività che saranno svolte nell’anno;
  • Verificare attraverso un contatto frequente con i docenti che lo studente segua gli impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile ad essa;
  • Intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del danno.
  • Rispettare le disposizioni organizzative e di sicurezza dell’Istituto.
  • Acquisire un’adeguata informazione sul fenomeno e sui rischi del bullismo e del cyberbullismo impegnandosi in un’azione educativa volta a promuovere la conoscenza e la diffusione delle regole relative alla comunicazione e al comportamento sul web

LO STUDENTE SI IMPEGNA A:

  • Frequentare regolarmente le lezioni e svolgere le attività di studio, i compiti e i lavori assegnati con attenzione, serietà e puntualità, rispettando i tempi programmati e concordati con i docenti.
  • Dialogare con i docenti per condividere le proprie eventuali difficoltà, impegnandosi con serietà nel recupero delle medesime.
  • Mettere a disposizione le proprie competenze scolastiche ed extra scolastiche per contribuire all’arricchimento di tutti.
  • Rispettare tutte le persone che lavorano e che frequentano la scuola.
  • Presentarsi puntuali alle lezioni.
  • Essere decorosi nel linguaggio e nell’abbigliamento per il rispetto di sé e degli altri.
  • Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti.
  • Conoscere e rispettare il regolamento scolastico (es. Divieto uso del cellulare, divieto di
    fumare negli ambienti scolastici, comportamento da tenersi durante l’intervallo,..).
  • Considerare i seguenti indicatori di condotta, responsabilizzandosi in tal senso: 
    • RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari;
    • CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media;
    • ATTENZIONE: ai compagni e alle proposte educative dei docenti;
    • LEALTÀ: nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni;
    • DISPONIBILITÀ: a migliorare, a partecipare, a collaborare.
  • Rispettare i coetanei nella loro individualità e contrastare l’intolleranza e il bullismo.
  • Conoscere e rispettare le regole relative alla comunicazione e al comportamento sul
    web al fine di contrastare il fenomeno del cyberbullismo.
    Il Coordinatore Educativo Didattico
    Il Coordinatore Educativo Didattico si impegna affinché i docenti rispettino i diritti degli studenti e dei genitori.
    Il genitore nel sottoscrivere il Patto, si assume le proprie responsabilità; il genitore è inoltre consapevole che: le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno danno luogo a specifiche sanzioni; l’affidamento del minore alla custodia di terzi, ovvero alla scuola, non solleva il genitore dalle responsabilità per eventuali danni arrecati alle persone o alle cose.
    L’alunno si impegna al rispetto dei propri doveri come definiti nel Patto.

Il genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto di corresponsabilità educativa insieme con il Dirigente scolastico, copia del quale è parte integrante del Regolamento d’Istituto.

La firma apposta al presente documento, vale sia quale sottoscrizione del patto di corresponsabilità educativa sia quale specifica approvazione delle seguenti clausole.

– CLAUSOLA SPECIFICA SULL’USO A SCUOLA DEI TELEFONI CELLULARI E/O DEGLI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI DA PARTE DEGLI STUDENTI

I genitori (o chi ne fa le veci) degli alunni minorenni frequentanti l’Istituto, vista la normativa citata in premessa riguardo al divieto di uso del telefono cellulare e/o di altri dispositivi elettronici negli ambienti scolastici e relative pertinenze, autorizzano l’Istituto, in caso di violazione del relativo divieto, a prendere in consegna l’apparecchiatura elettronica per riconsegnarla agli stessi studenti o ai genitori al termine dell’orario delle lezioni della giornata. Dichiarano, altresì, di essere consapevoli delle conseguenze di natura civile (risarcimento danni), penale (reati in materia di violazione della privacy), disciplinare (sanzioni di cui al Regolamento d’Istituto della Scuola) ed amministrativa (sanzioni amministrative dell’Autorità garante della Privacy) in caso di violazione della normativa in materia di privacy commessa con l’uso di apparecchiature elettroniche.

– CLAUSOLA SPECIFICA SULLA RIPARAZIONE DEI DANNI PROVOCATI A BENI ED ATTREZZATURE SCOLASTICHE

I genitori (o chi ne fa le veci) degli alunni minorenni frequentanti l’Istituto, dichiarano di essere consapevoli delle conseguenze di natura civile (risarcimento danni), penale (reato di danneggiamento) e disciplinare (sanzioni di cui al Regolamento d’Istituto della Scuola) in caso di danni arrecati a beni ed attrezzature scolastiche. In caso di danno cagionato dal proprio figlio, i genitori si impegnano a corrispondere alla Scuola, con le modalità che verranno loro comunicate, la somma corrispondente al risarcimento del danno provocato. Nel caso in cui non fosse possibile accertare la responsabilità dei singoli alunni nella produzione del danno, i genitori si impegnano espressamente a sopportare i costi di riparazione, concorrendo in parti uguali alla relativa spesa.

Al risarcimento contribuiranno anche i docenti nel caso di omessa vigilanza.

RINVIO ALLE NORME DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO

QUANTO AI COMPORTAMENTI CHE INTEGRANO LE FATTISPECIE DA SANZIONARE, AI TIPI DI SANZIONE, ALLE PROCEDURE DA APPLICARE, AGLI ORGANI COMPETENTI ED ALLE IMPUGNAZIONI DELLE SANZIONI, LE PARTI RINVIANO ALLE NORME DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO ADOTTATO DALLA SCUOLA.

Milano, 18/2/2019
IL DIRIGENTE SCOLASTICO .

I GENITORI (O CHI NE FA LE VECI) DEGLI STUDENTI MINORENNI

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Approvato dal Collegio Docenti dal Consiglio di Istituto