La nostra Storia
L’Istituto Comprensivo Parrocchiale “Madre Bucchi” è una scuola paritaria cattolica presente nel quartiere Baggio di Milano dal 1961 che comprende la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Essa si vuole sempre radicata nella tradizione cattolica, insieme culturale ed educativa, attenta alla singolarità di ciascuno e al rigore che la seria passione per i saperi esige.
Il suo intento profondo è quello di sviluppare il gesto dell’iniziazione famigliare, senza alcuna ambizione sostitutiva, ma con specifica proiezione verso la maturità del legame sociale.

La Scuola Madre Bucchi sorge nel rione di Baggio, in zona 7, alla periferia sudovest di Milano.

Densamente popolato, il quartiere presenta realtà sociali diverse che evidenziano bisogni ed esigenze molteplici. I residenti trovano occupazione nell’ambito del terziario: servizi, attività commerciali ed impiegatizie.

La Scuola Madre Bucchi è stata voluta da Don Piero Greco, parroco della chiesa di Sant’Apollinare. Iniziò ufficialmente la sua missione il 1° ottobre 1961, quale luogo di aggregazione, accoglienza ed istruzione per i figli dei numerosi immigrati che, nel periodo del boom economico, giungevano da ogni parte d’Italia e si insediavano nelle periferie urbane.

Si caratterizzò da subito per:
– flessibilità di orario (pre e post scuola)
– accessibilità economica (rette a costo contenuto)
– curriculum studi parificato
– utenza mista.

Seppur parrocchiale, la Scuola porta il nome di Madre Maria Matilde Bucchi (1812-1882), fondatrice della Congregazione delle suore del Preziosissimo Sangue, che operano da sempre nell’Istituto.
Dal 27 novembre 2006 la scuola ha assunto il nome di “Istituto Comprensivo MADRE BUCCHI”, composto da:
– Scuola dell’infanzia con un impegno settimanale di 35 ore;
– Scuola primaria con un impegno settimanale di 37 ore e 1/2;
– Scuola secondaria di I grado con un impegno settimanale di 30 ore.

L’Istituto comprensivo Parrocchiale “Madre Bucchi” è, grazie alla Legge n. 62 del 10 marzo 2000 (“Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”), una scuola paritaria cioè svolge a pieno titolo un servizio pubblico.

Essa appartiene, come scuola parrocchiale, alla Chiesa di Milano che per numero di alunni e di scuole è la seconda agenzia educativa scolastica in Italia. La collaborazione a tutti i livelli con tutte le strutture scolastiche della Diocesi permette all’Istituto “Madre Bucchi” di essere sempre pronto alle novità e alle innovazioni che di volta in volta si innestano nella sua forma tradizionale.

La Serva di Dio Maria Matilde Bucchi nacque ad Agrate il 18 maggio 1812, da una semplice famiglia contadina, dalla quale ereditò le caratteristiche della donna concreta: uno spiccato senso del lavoro ed un’intelligenza pratica. La sua personalità, come appare dalle vicende della sua vita, ebbe modo di svilupparsi e di maturare in ambienti di forti tradizioni ambrosiane caratterizzate da una fede robusta, da un generoso spirito di dedizione e da un’instancabile operosità. Dio entrò nella sua vita con un piano al quale la Fondatrice si abbandonò, superando, di volta in volta, perplessità e sacrifici.

L’esperienza del sacrificio, vissuta come espressione di impegno apostolico, la rese capace di sostenere dapprima il duro lavoro alla filanda e la fatica dei campi, poi l’assistenza ai malati di colera, di dedicarsi al catechismo in parrocchia, di offrire il proprio servizio presso le Canossiane di Monza.

L’obbedienza all’Arciprete di Monza e all’Arcivescovo di Milano le permise di vedere l’avvio della nuova famiglia religiosa dedicata al Preziosissimo Sangue (17 maggio 1876).

La comprensione del Mistero della Redenzione, di cui il Sangue di Cristo è l’espressione più alta, spinse la Fondatrice ad impegnare tutta se stessa, affinché quel dono di salvezza raggiungesse tutti gli uomini. Guidata dallo Spirito, seppe leggere sia i segni misteriosi della presenza di Dio nella sua vita, sia i bisogni del tempo, percependo nel carisma educativo, il modo privilegiato di cooperare alla redenzione del mondo.

L’educazione divenne la forma propria della sua dedizione apostolica.

Dalla tradizione dell’Istituto si deduce che l’attività educativa, oggi diffusa in Italia, in Brasile, in Africa, più che riferirsi ad un particolare modello culturale è stata ed è costantemente attenta agli insegnamenti offerti dalla storia e dalla vita, per coglierne le istanze più profonde ed il destino di salvezza dell’uomo nel proprio tempo.